L'Italia vuole crescere nell'Europa di Oggi
06/12/2011


Si è conclusa sabato 3 dicembre a Udine la convention Codutti spa che ha visto protagonista la forza vendita europea in una due giorni di presentazione di nuovi progetti su design, comunicazione e politiche commerciali.
Ad integrare gli aspetti gestionali e commerciali dell’azienda, Codutti, con il Patrocinio di Confindustria Udine, ha voluto interagire con il mondo della conoscenza e della cultura economica organizzando un convegno a Palazzo Torriani, alla presenza di oltre cento persone, che aveva come tema L’ITALIA VUOLE CRESCERE NELL’EUROPA DI OGGI e come ospite e relatore di prestigio Federico Fubini vice direttore della pagina Economica del Corriere della Sera.
Federico Fubini, giornalista di spicco della testata milanese e profondo conoscitore della situazione economica Europea, ha saputo spiegare il momento delicato in cui vive il nostro Paese nel contesto europeo, dimostrando, dati alla mano, le cause di quello che ha definito un vero e proprio contagio sulla stabilità finanziaria dell’euro, iniziato con la crisi greca ed oggi in corso nel nostro Paese. Ha evidenziato poi la necessità di applicare politiche economiche basate sulla disciplina e finalizzate a riequilibrare gli indicatori su cui i mercati si misurano. Mercati che non ritengono il nostro paese ancora affidabile a causa di una mancata reattività alle richieste della BCE in quest’autunno di salvataggi sistematici.
L’anno che si apre sarà decisivo, dovrà essere gestito dalle competenze esemplari di governi capaci di coordinare una politica di trasparenza, disciplina e rigore finalizzata alla riduzione del debito con una politica di sviluppo e crescita.
Fubini ha ricordato anche come le testimonianze dell’impresa friulana siano diverse da quelle raccolte altrove nel Paese dove prevale lo sconforto, la lamentela e la ricerca dei colpevoli. Qui si respira la voglia di fare, la volontà e la determinazione di andare avanti prima di tutto. Su queste basi, con questo spirito imprenditoriale si può costruire il nostro futuro.
Il Presidente di Confindustria Adriano Luci ha aperto i lavori sottolineando la necessità di intervenire per dare equità al sistema e per ricostruire una credibilità del Paese Italia verso il mondo. Ha sottolineato come, rispondendo alle domande del moderatore Renato D’Argenio del Messaggero Veneto, le Piccole e medie imprese siano diventate dei veri e propri ammortizzatori sociali, assorbendo gli effetti immediati della crisi in termini occupazionali, fiscali e di accessibilità del credito. Luci ha esortato poi gli imprenditori a rivedere i propri asset patrimoniali in un’ottica moralizzatrice: più investimenti in azienda, più controllo sulle spese, più correttezza interna per poter esigere correttezza e supporto dall’esterno.
Sergio Codutti, organizzatore del convegno e Direttore Generale della Codutti spa, ha introdotto il tema portando la sua testimonianza di piccolo-medio imprenditore nel settore del mobile per ufficio che, pur vivendo un momento critico che coinvolge il sistema economico internazionale, crede nel futuro e crede fortemente nello sviluppo.
L’attuale scenario competitivo risulta caratterizzato da forti e perduranti criticità. A prescindere dalla crisi in atto, tecnologia e globalizzazione stanno marcando una discontinuità di fronte alla quale imprese ed Istituzioni hanno grandi difficoltà a tenere il ritmo e l’orientamento.
E’ questo il contesto in cui le nostre imprese si trovano ora ad agire: il cambiamento è drammaticamente veloce e i nostri competitor internazionali possono disporre di una burocrazia più snella e di risorse spesso superiori alle nostre.
In questa battaglia che si combatte sul mercato globale è sempre più evidente la solitudine della piccola e media impresa italiana, senza la quale non c’è futuro nel nostro Paese.
Codutti lancia poi un messaggio di auspicio a favore di riforme economiche di medio termine che riconoscano alle imprese il ruolo di fattore principale di sviluppo, riforme a sostegno del processo di cambiamento imposto dai nuovi scenari economici che si andranno a delineare.
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